| Ean | 9788829791255 |
| Titolo | DOMANI INTERROGO |
| Autore | CENCIARELLI GAJA |
| Editore | MARSILIO |
| Collana | UNIVERSALE ECONOMICA FELTRINELLI |
| Anno di pubblicazione | 2024 |
| Pagine | 240 |
La periferia romana dove sorge la scuola che è al centro di questo romanzo è la Rebibbia raccontata da Zerocalcare. Nel liceo si parla romano, e le aule sono abitate da strani esseri viventi: alcuni disegnati sui muri, alcuni umani ma dalle cui bocche escono suoni incomprensibili alla professoressa, che non ha mai pensato di avere la vocazione all&rsquo insegnamento e invece ce l&rsquo ha, solo che non è una vocazione, è un mestiere. La professoressa, infatti, non ama la vocazione, ama l&rsquo inglese. La professoressa è un&rsquo intellettuale. La professoressa ha studiato in Italia e all&rsquo estero. La professoressa cammina, cammina, cammina perché Roma è grande e perché camminando pensa. Gli studenti e le studentesse, invece, non camminano, vanno in motorino o in macchina, e non studiano. Gli studenti e le studentesse &ndash e tutti lo siamo stati &ndash sanno valutare, pesare le persone che siedono dietro la cattedra e, nonostante non abbiano voglia di aprire i libri, sentono, piano piano, il desiderio di capire la professoressa, e di esserne capiti. Danilo Dolci ha scritto che si cresce solo se sognati, e l&rsquo autrice di questo romanzo chiosa che si può crescere anche se sei l&rsquo incubo di qualcuno. Tra i professori di Frank McCourt e Domenico Starnone, passando per gli studenti in piedi sul banco nell&rsquo Attimo fuggente, sta la professoressa di Gaja Cenciarelli, convinta sì che la cultura sia qualcosa di quotidiano, convinta sì che certe parole dialettali o certe squadre di calcio, certe sigarette fumate insieme agli studenti prima che la lezione cominci facciano parte del lavoro di chi insegna e di quello di chi impara, ma disillusa che l&rsquo istruzione possa &ndash come si sente dire spesso &ndash salvare il mondo. Ciò nonostante, in questo romanzo di Shakespeare e spaccio, la professoressa il mondo lo salva. Perché il mondo è le persone che incontriamo. Specialmente a scuola.