| Ean | 9788855225595 |
| Titolo | PIANO B. UNO SPARTITO PER RIGENERARE L'ITALIA |
| Autore | BECCHETTI LEONARDO |
| Editore | DONZELLI EDITORE |
| Collana | OCCHIELLI |
| Anno di pubblicazione | 2024 |
| Pagine | 144 |
Non un partito, ma uno «spartito», un manifesto per rilanciare il ruolo politico della società civile, grande ricchezza del nostro paese. Il mondo così com&rsquo è non ci piace: guerre, crisi climatica, crisi economica, crisi dei diritti, disuguaglianze, povertà. Eppure il tempo che stiamo vivendo è un&rsquo occasione: proprio questo è il momento per cambiare rotta, invertire la marcia. Serve uno spartito che cambi la musica, un piano, un metodo diverso. È da questa consapevolezza che nasce Piano B, un progetto collettivo che unisce diversi esponenti della società civile allo scopo di proporre un&rsquo alternativa al modello di sviluppo dominante. Da dove iniziare? Al centro del discorso politico va riportata la persona, intesa in tutte le sue dimensioni. Ciò significa abbandonare la prospettiva individualistica: la persona è tale perché è in relazione con il resto dell&rsquo umanità e tutte le forme di vita, è aperta all&rsquo altro e all&rsquo infinito la persona esiste solo in rapporto al luogo in cui vive, all&rsquo ambiente nel quale si colloca, all&rsquo insieme dei rapporti che costruisce. Puntare sulla persona significa prendersene cura dalla nascita alla morte, investendo sulla sua educazione e formazione preoccuparsi del lavoro e dell&rsquo abitare adoperarsi per la tutela dell&rsquo ambiente, per la rigenerazione dei territori e delle forme democratiche dello Stato. Significa, inoltre, ripartire dalla Costituzione e impegnarsi per metterla in atto. Piano B muove dalla certezza che l&rsquo attuale modello di sviluppo è malato, il progresso economico di per sé non garantisce la felicità: la domanda più profonda di «ben-vivere» ci spinge a porre l&rsquo attenzione su altri fattori, come la salute, l&rsquo istruzione, la qualità della vita relazionale, la crescita e la ricchezza delle opportunità. Per realizzare questo progetto, alle due mani tradizionali dell&rsquo economia (mercato e istituzioni) deve unirsi una terza mano &ndash delle imprese e delle organizzazioni sociali responsabili &ndash e una quarta &ndash della cittadinanza attiva. Un sistema a quattro mani è l&rsquo unico in grado di promuovere la crescita e la vitalità della società civile, che è la vera forza della democrazia. La sfida per un futuro più desiderabile passa da un rilancio della partecipazione. Per rispondere alla complessità del presente, Piano B propone dunque un nuovo paradigma sociale e civile, declinato in diciassette parole fondative e fortemente legato ai concetti di generatività, solidarietà e sostenibilità, così presenti nel pensiero e nelle azioni di papa Francesco. Per ognuna di queste parole si parte dall&rsquo interpretazione angusta e limitante della cultura contemporanea per aprire l&rsquo orizzonte verso una visione più ampia e generativa, che mette in connessione il pensiero con le buone pratiche che già esistono nel nostro paese, ma che spesso restano in sordina. Un progetto politico ambizioso, quello del Piano B, che mira a far risuonare la sinfonia dell&rsquo Italia attiva, facendo emergere una visione comune, in grado di incidere sull&rsquo opinione pubblica e sulla politica. Com&rsquo è già accaduto in occasione della recente riforma costituzionale promossa dalla società civile, che ha portato a introdurre nella Costituzione lo sviluppo sostenibile e la salvaguardia dell&rsquo ambiente, per la tutela delle future generazioni. Continuando su questa strada, la scommessa di Piano B è quella di diventare un punto di riferimento aggregante, che aiuti a orientare il cambiamento verso un benessere diffuso, equo e sostenibile.