| Ean | 9788860089700 |
| Titolo | DAL CINEMA D'AVANGUARDIA ALL'UNDERGROUND |
| Autore | BERTETTO PAOLO ALOVISIO S. (CUR.) |
| Editore | UTET UNIVERSITA |
| Collana | UNIVERSITARIA |
| Anno di pubblicazione | 2025 |
| Pagine | 384 |
In questo volume Paolo Bertetto propone una vertiginosa e proteiforme contro-storia che invita a immaginare un altro cinema possibile: un cinema «non narrativo &ndash non rappresentativo &ndash non industriale», segnato dalla negazione del linguaggio-merce e dalla radicale ed esplicita estraneità al cinema ufficiale. Sono, prima di tutto, il futurismo, il cinema astratto tedesco, il cinema puro francese, la sinfonia metropolitana, il cinema post-cubista, il Bauhaus, la negazione del cinema dadaista, i deliri inconsci dei film surrealisti: da Richter a Léger, da Man Ray a Dulac a Buñuel. L&rsquo avventura, poi, dell&rsquo underground americano degli anni Sessanta sviluppa ricerche profondamente innovative. A New York come a Los Angeles o in Colorado, gli artisti che rifiutano il sistema culturale ufficiale inventano un cinema che va dall&rsquo autoespressione all&rsquo esibizione della libertà trasgressiva, sino alle sperimentazioni strutturali e minimaliste, legate non solo all&rsquo emozione ma anche alle immagini-idea. Sono i film di Maya Deren, di Kenneth Anger, di Jack Smith, sino ai capolavori di Brakhage e Warhol: un cinema dell&rsquo intensità e della differenza.