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MAXI. DENTRO IL PROCESSO A COSA NOSTRA ('U) di GRASSO PIETRO

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CARTA CULTURACARTA DOCENTE

Ean 9788807175602
TitoloMAXI. DENTRO IL PROCESSO A COSA NOSTRA ('U)
AutoreGRASSO PIETRO
EditoreFELTRINELLI
CollanaSCINTILLE
Anno di pubblicazione2026
Pagine336
Questo libro entra nell&rsquo aula bunker di Palermo e ci fa sedere in prima fila, là dove l&rsquo Italia ha smesso di tacere. Il Maxiprocesso non è stato soltanto un evento giudiziario: è un romanzo nazionale di sangue e denaro, paure e resistenze, in cui la lingua delle carte si accende in scene, volti, voci. Pietro Grasso, uno dei suoi protagonisti, ricostruisce &ndash con prosa limpida e rigore assoluto &ndash la trama fittissima che lega la guerra di mafia alle rotte internazionali dell&rsquo eroina, la provincia contadina alle alleanze con New York, gli sportelli bancari di Lugano ai cantieri del cemento palermitano. La narrazione segue il ritmo del dibattimento: l&rsquo ingresso dei parenti delle vittime, le deposizioni che si incrinano in silenzi, la dignità ferita di chi chiede solo giustizia. Rivediamo gli investigatori che hanno pagato con la vita (Boris Giuliano, Emanuele Basile) e grandi magistrati come Falcone e Borsellino ascoltiamo la voce delle vedove e il coraggio delle donne che si sono costituite parte civile. Davanti, nelle gabbie, l&rsquo altra faccia del Paese: i Corleonesi, i grandi trafficanti, i pentiti Buscetta e Contorno, gli insospettabili dei salotti buoni, le minacce a microfono aperto. Atti, rogatorie, intercettazioni diventano racconto vivo: laboratori sotterranei, pescherecci carichi di droga, navi fermate a Suez, conti cifrati in Svizzera, valigie di dollari sporchi arrivati dalle pizzerie del Bronx, affari con industriali e faccendieri. Intorno, una borghesia che spesso finge di non vedere, e talvolta tiene il registro. Qui la storia non cerca scorciatoie: distingue, scava, mette in fila i fatti e le parole, mostrando il punto esatto in cui la verità processuale incontra (o manca) la verità storica. Questo è il racconto di come, in un&rsquo aula verde come un&rsquo astronave, l&rsquo Italia ha imparato a chiamare le cose con il loro nome. E di come quelle parole &ndash finalmente dette &ndash hanno cominciato a cambiare il corso della nostra storia. Il 10 febbraio 1986, dentro l&rsquo aula bunker di Palermo, il Paese impara a pronunciare la parola &ldquo mafia&rdquo guardandola in faccia: voci, carte, corpi, denaro. Il Maxiprocesso non chiede di scegliere da che parte stare: porta dove le scelte sono già costate tutto. &ldquo Ho visto lo Stato vincere non solo arrestando i mafiosi, ma rispettando la legge anche con chi ne era stato il nemico.&rdquo
FELTRINELLI
10100326001396
9788807175602
Codice
9788807175602
Autore
GRASSO PIETRO
Editore
FELTRINELLI
Collana
SCINTILLE
Pagine
304
336