| Ean | 9788806260286 |
| Titolo | TERZA ORA D'ARTE (LA) |
| Autore | MONTANARI TOMASO |
| Editore | EINAUDI |
| Collana | SUPER ET |
| Anno di pubblicazione | 2024 |
| Pagine | 256 |
Centodiciassette opere, dall&rsquo età antica alle installazioni contemporanee, che ci restituiscono l&rsquo urgenza con cui l&rsquo arte non smette mai di parlarci. Ora d&rsquo arte come ora d&rsquo aria in una prigione, perché il tempo che viviamo ci imprigiona dietro le sbarre dell&rsquo attuale, dell&rsquo effimero, e così rischiamo di scordarci di quanto nel profondo ci rende umani. E non c&rsquo è spazio, e tempo, migliore dell&rsquo arte per riprendere fiato, per respirare a pieni polmoni e riscoprire ciò che negli abissi del cuore fa di noi quello che siamo. Dai vasi greci, che ci avvicinano a un mondo antico così lontano dalla retorica reazionaria della patria e degli illustri antenati, fino alle opere dei writer che rendono vivi i tristi muri spogli delle nostre città, passando attraverso la libertà inventiva di Donatello, la luce di Rembrandt che svela le oscenità del potere e la danza della vita tra le braccia della morte orchestrata da Canova, Tomaso Montanari ci guida in un altro meraviglioso percorso tra le opere di ogni tempo. E ci mostra che proprio qui si rivelano le luci e le ombre che da sempre fanno parte dell&rsquo animo umano. «L&rsquo Italia è, per fortuna, ancora quel Paese in cui la prima cosa che un&rsquo amica vuol farti vedere quando arrivi nella sua città, prima ancor di casa sua, è un monumento pubblico: che ama con tutto il cuore, e la cui proprietà comune non diminuisce, ma anzi esalta, il legame dei singoli cittadini che lo frequentano fin da bambini, e si addolorano quando si ammala e chiude. E se arrivi tardi, ormai quasi all&rsquo ora di cena, riesci comunque a vederlo, perché c&rsquo è una persona &ndash un custode, un sacrestano, o forse meglio un casto amante &ndash che ti aspetta, e che te ne parla come della cosa più cara che ha, di una persona di famiglia. E l&rsquo Italia è anche il Paese dove assai spesso questi oggetti amatissimi sono anche straordinarie opere d&rsquo arte: fieramente annidate nelle contrade più disperse, eppure degne di figurare con onore in qualsiasi capitale europea».