| Ean | 9788807950742 |
| Titolo | ALTRI LIBERTINI |
| Autore | TONDELLI PIER VITTORIO |
| Editore | FELTRINELLI |
| Collana | UNIVERSALE ECONOMICA '900 |
| Anno di pubblicazione | 2026 |
| Pagine | 176 |
Sei storie che si richiamano come brani dello stesso album. In stazioni e pensioni, bar di provincia e autostrade, 'Altri libertini' segue ragazze e ragazzi che imparano il mondo attraverso la parola e la carne: amori lampo, amicizie assolute, lavori provvisori, partenze e ritorni. Un viaggio senza mappa, che si snoda su treni notturni fra soste non previste e incontri di fortuna, e dove il corpo diventa cartina del tempo. In questo &ldquo romanzo per episodi&rdquo , come lo stesso Tondelli amava definirlo, si scrive come si parla, mescolando gerghi, dialetto, inglesismi, citazioni pop. Una prosa che si sporca per aderire al reale, che sbanda e si raddrizza. Un linguaggio che cresce con i suoi protagonisti. Seguendo il disegno dei racconti, viene a profilarsi l&rsquo Italia di fine anni Settanta, con le sue province che spingono a fuggire ma inevitabilmente trattengono a sé, con Bologna città-laboratorio. Dentro questa geografia emotiva fatta di periferie luminose, i personaggi si sfiorano, cambiano luce e si trasformano lasciandosi portare dal flusso degli eventi: una stanza in affitto, una canzone alla radio, un&rsquo alba in autogrill. L&rsquo oscenità non è posa, è frizione col reale la bestemmia diventa un buco d&rsquo aria nella morale. Ciò che resta, alla fine, è la tenerezza: l&rsquo ostinazione di chi trova una casa nella parola, e nella parola la possibilità di dirsi senza chiedere permesso. &ldquo Senti amico mio bisogna gettarsi nelle strade senza tante scene o riflettori, bisogna cercare soltanto una frontiera e un limite da scavalcare.&rdquo Libro d&rsquo apertura degli anni Ottanta, tra il riflusso del &lsquo 77 e le crepe della provincia emiliana, 'Altri libertini' segna un punto di rottura per la sua lingua nuova &ndash parlata, sporca, musicale &ndash e compone, in un mosaico di notti, treni e camere d&rsquo affitto, il volto di una generazione che usa il desiderio come forma di conoscenza, la provincia come centro, lo sbandamento come postura.