| Ean | 9791221217070 |
| Titolo | SIAMO CIÒ CHE MANGIAMO? NUTRIRE IL CORPO E LA MENTE |
| Autore | AA.VV. |
| Editore | UTET |
| Collana | DIALOGHI DI PISTOIA |
| Anno di pubblicazione | 2025 |
| Pagine | 144 |
«L&rsquo uomo è ciò che mangia» è l&rsquo aforisma sul cibo più citato di sempre. Al punto da diventare, spesso a sproposito, un motto proverbiale. Oggi, nemmeno due secoli dopo Feuerbach, sembra quasi più vero il contrario. Basta aprire un qualunque menu o leggere l&rsquo etichetta di un prodotto alimentare per realizzare fino a che punto ci identifichiamo semmai con quello che non mangiamo: &ldquo senza zuccheri&rdquo , &ldquo senza glutine&rdquo , &ldquo senza derivati di origine animale&rdquo ... Sono scelte e rinunce dettate da tabù religiosi, motivazioni ecologiche, norme sociali o mode che ci dividono a loro volta in &ldquo tribù&rdquo alimentari, tra vegetariani, vegani, crudisti, ma anche strenui difensori dell&rsquo onnivoro. Cibi diversi ci nutrono o ci intossicano, e ciò non dipende solo dalle quantità o dalle loro qualità intrinseche, ma dal messaggio che comunicano a livello sociale, culturale e persino politico. Quindi siamo ciò che mangiamo o è ciò che non mangiamo a renderci umani? Tra economia e psicanalisi, con tappe obbligate nell&rsquo antropologia e nella storia dell&rsquo alimentazione, gli interventi di questa antologia ci permettono di riconsiderare il cibo non semplicemente come un genere di autosostentamento, ma come un mezzo di scambio a tutti gli effetti &ndash commerciale, sociale e culturale &ndash in grado di plasmare il mondo in cui viviamo: dal pane, alimento rituale per eccellenza e base della celebratissima dieta mediterranea, alla carne, il cui mercato sempre più vorace ha finito ormai col diventare una minaccia per le risorse planetarie. E ci invitano a riconoscere nelle abitudini legate al mangiare &ndash dalle diete agli sprechi, dal consumo bulimico all&rsquo astinenza totale &ndash un termo metro di salute sociale e psicologica. Comunque sia, in ogni situazione conviviale, dai pranzi in famiglia e tra amici ai mukbang, i pasti &ldquo estremi&rdquo trasmessi in live streaming (ma consumati in solitudine), il cibo è sempre un discorso che facciamo all&rsquo altro. E in cui, inevitabilmente, riversiamo parte di noi stessi.