| Ean | 9791221216998 |
| Titolo | FILOSOFIA MODERNA DA CARTESIO A KANT (LA) |
| Autore | ABBAGNANO NICOLA |
| Editore | UTET |
| Collana | BIBLIOTECA UTET |
| Anno di pubblicazione | 2025 |
| Pagine | 432 |
Riscoprire e far rivivere la ricerca che «gli uomini dell&rsquo Occidente conducono intorno al proprio essere e al proprio destino». Con queste parole Nicola Abbagnano indicava il proposito della sua Storia della filosofia, un&rsquo opera destinata a diventare un classico. Questo non è solo uno dei testi più riconosciuti e apprezzati in ambito accademico, ma anche e soprattutto una lettura che, come la filosofia stessa, parla di tutti e a tutti, grazie allo stile espositivo accessibile e chiaro di Abbagnano, capace di catturare l&rsquo interesse anche di chi la filosofia l&rsquo ha conosciuta solo sui banchi di scuola o di chi forse sta ancora aspettando un primo incontro. In questo quarto volume sono trattati i passaggi chiave della filosofia tra xvi e xviii secolo, a partire dal &ldquo cogito ergo sum&rdquo di Cartesio, vera figura di svolta tra Rinascimento ed età moderna. È il periodo in cui la ragione celebra i suoi massimi trionfi, estendendo il proprio dominio dalla metafisica a tutti gli aspetti della realtà: è un filone che attraversa non solo il razionalismo dei cartesiani prima e di Leibniz poi, ma anche il materialismo di Hobbes, la filosofia della natura di Spinoza, l&rsquo empirismo inglese, fino al fiorire dei vari Illuminismi europei, in particolare quello francese, con Voltaire, Montesquieu, Rousseau, e quello tedesco, che culmina con l&rsquo opera monumentale di Immanuel Kant. Abbagnano riesce a infondere nel lavoro di sistemazione storiografica l&rsquo entusiasmo intellettuale del filosofo, mostrandoci la storia della filosofia come un motore di idee e tesi che si avvalorano e contraddicono ciclicamente le une con le altre, tracciando la strada che l&rsquo uomo percorre da secoli e continuerà a percorrere fino alla fine dei tempi, perché tale è la sua natura. L&rsquo unica certezza che abbiamo è che «nulla di ciò che è umano è estraneo alla filosofia e che anzi questa è l&rsquo uomo stesso, che si fa problema a sé stesso e cerca le ragioni e il fondamento dell&rsquo essere che è suo».'