| Ean | 9791221214871 |
| Titolo | DOMENICA D'APRILE. PIAZZALE LORETO, 1945: UNA FINE, UN INIZIO (UNA) |
| Autore | DE LUNA GIOVANNI |
| Editore | UTET |
| Collana | UTET SAGGISTICA |
| Anno di pubblicazione | 2025 |
| Pagine | 168 |
Tutti i cittadini italiani sanno cosa è accaduto a piazzale Loreto, a Milano, nell&rsquo aprile del 1945: l&rsquo esposizione del cadavere di Mussolini appeso a testa in giù resta come simbolo della fine di un regime e di una guerra, entrambi catastrofici per l&rsquo Italia. Ma quel momento e quel luogo non sono solo un simbolo, o un episodio risaputo, e a ottant&rsquo anni esatti di distanza Giovanni De Luna riesce a darcene dimostrazione, con una ricostruzione ravvicinata che è insieme un&rsquo interpretazione originale. Una ricostruzione ravvicinata, perché il fuoco si stringe sulla città di Milano, il luogo dove era stato fondato il primo Fascio di combattimento nel 1919, dove erano stati fucilati e insepolti i quindici martiri partigiani dell&rsquo agosto 1944, dove Mussolini fece il suo ultimo bagno di folla ancora nel dicembre di quell&rsquo anno. E perché quella giornata, una domenica d&rsquo aprile di festa e di orrore, viene raccontata ora per ora attraverso una miriade di testimonianze &ldquo dal basso&rdquo : diari, fotografie, lettere, ricordi di gente comune. E insieme un&rsquo interpretazione originale, perché a piazzale Loreto accadono avvenimenti che esigono di essere compresi, se non giudicati. La folla che fa scempio del cadavere del Duce è la stessa che lo applaudiva al Teatro alla Scala solo qualche mese prima? Come è possibile che si festeggi la fine di un regime violento abbandonandosi alla violenza? Cosa lascia in eredità quel giorno alla rinata Italia? «Pochi giorni dopo, della folla di piazzale Loreto non restavano tracce evidenti se non nella memoria di chi c&rsquo era stato. Si respirava ormai un&rsquo altra aria. Ancora qualche anno e, come in un gigantesco processo di rimozione collettiva, il ricordo di quella domenica di aprile sembrava già come si fosse inabissato.» Ma rimuovere il passato non è mai senza conseguenze e guardare in faccia la folla di piazzale Loreto resta fondamentale anche nell&rsquo Italia di oggi.