| Ean | 9788855223928 |
| Titolo | RUSSIA, L'UCRAINA E LA GUERRA IN EUROPA. STORIA E SCENARI (LA) |
| Autore | BETTANIN FABIO |
| Editore | DONZELLI EDITORE |
| Collana | SAGGINE |
| Anno di pubblicazione | 2022 |
| Pagine | 208 |
Nei paesi occidentali, la guerra in Ucraina ha riproposto l&rsquo immagine, tracciata da Kennan nel Long Telegram, di una Russia che ubbidisce a un primordiale istinto di aggressione e controllo dei vicini. In Russia, i media governativi hanno colto l&rsquo occasione per rinnovare la denuncia della doppia morale della Nato e dell&rsquo Unione Europea, che nasconde &ndash sotto la retorica della promozione della democrazia e dei diritti umani &ndash piani per ridurre all&rsquo impotenza chiunque tenti di difendere la propria &ldquo sovranità&rdquo . Al momento, queste narrative allo specchio hanno avuto con le rispettive opinioni pubbliche un successo che preoccupa, perché propongono la visione di un &ldquo altro&rdquo immutabile nella sua minacciosità, che preclude la ricerca di una pace che non sia solo una tregua armata. Non vi sono dubbi su chi è l&rsquo aggressore &ndash la Russia &ndash e l&rsquo aggredito &ndash l&rsquo Ucraina &ndash , ma non bisogna dimenticare che decisione di Putin di lanciare la sua &ldquo operazione speciale&rdquo ha fatto emergere problemi da tempo irrisolti. La Russia non è riuscita riorganizzare lo spazio ex sovietico, teatro di conflitti &ldquo congelati&rdquo che a volte divengono caldi i paesi della Ue si sono a lungo disinteressati del problema. Russia e Ucraina sono accomunati dalla condizione di &ldquo perdenti&rdquo della globalizzazione, e in un crescendo di recriminazioni hanno riversato sull&rsquo altro le colpe di questa condizione. L&rsquo espansione della NATO è divenuta un problema per il Cremlino solo a partire dal 2008, ma da allora è stata considerata, assieme alle sanzioni, una forma di &ldquo guerra ibrida&rdquo . È stata la guerra di un uomo ad aver posto fine all&rsquo illusione che i conflitti in Europa potessero essere solo temporanei e periferici, ma è l&rsquo assenza di un sistema di sicurezza europeo aver consentito che questo accadesse. Il groviglio di questi problemi è cresciuto sotto gli occhi sino all&rsquo ultimo disattenti delle élite e delle opinioni pubbliche dei paesi della Ue, le uniche a disporre dei mezzi a risolvere un conflitto che era e resterà essenzialmente europeo e ad avere l&rsquo interesse a risolvere il dilemma mai seriamente affrontato nei tre decenni post sovietici: la sicurezza del nostro continente (militare, ma anche economica e umana) potrà essere assicurata dal containment della Russia, o dalla sua integrazione in nuove istituzioni europee? Dopo la Seconda guerra mondiale l&rsquo Europa ha saputo cogliere le lezioni della Storia e ha ritrovato unità di intenti. Oggi c&rsquo è solo da sperare che quella Storia non passi.