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CHI HA PAURA DELLE DONNE. LIBERTÀ FEMMINILE E QUESTIONE MASCHILE di D'ELIA CECILIA

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Ean 9788855226837
TitoloCHI HA PAURA DELLE DONNE. LIBERTÀ FEMMINILE E QUESTIONE MASCHILE
AutoreD'ELIA CECILIA
EditoreDONZELLI EDITORE
CollanaSAGGINE
Anno di pubblicazione2025
Pagine160
«Tutti i regimi autoritari partono dalla disciplina del corpo femminile, non tutte le democrazie liberano il corpo femminile dal controllo. La piena cittadinanza delle donne è oggi un discrimine, ma è anche una sfida ancora aperta e irrisolta per le democrazie». Non è un paese per donne l&rsquo Italia, nella vita quotidiana così come nelle politiche pubbliche. Nonostante cambiamenti epocali, c&rsquo è una resistenza profonda che impedisce il raggiungimento di una piena ed effettiva cittadinanza. Lo abbiamo visto in maniera eclatante durante la pandemia, quando sono esplose con forza le disuguaglianze, anche di genere, ed è venuto fuori il ruolo essenziale &ndash altrimenti invisibile &ndash delle donne, specie nel lavoro di cura. Nella nostra società c&rsquo è una «questione maschile», che è insieme permanenza di privilegi e reazione, anche violenta, alla messa in discussione di quei privilegi. Il patriarcato è in crisi, ma proprio per questo erige barriere o passa all&rsquo attacco, mettendo nel mirino la libertà delle donne, puntando al controllo del loro corpo: non è un caso l&rsquo aggressione al diritto all&rsquo aborto, così come non è un caso il rigurgito di femminicidi. Da questa constatazione prende avvio la riflessione di Cecilia D&rsquo Elia, che in queste pagine ripercorre anche la propria esperienza nei movimenti e nelle istituzioni per ragionare sulla politica delle donne e individuare i limiti del discorso pubblico italiano. La presenza di una donna per la prima volta a Palazzo Chigi, dopo le iniziali fascinazioni, ha mostrato i limiti della metafora del tetto di cristallo, frutto della piega individualista della libertà femminile: il successo di una può non essere un vantaggio per tutte, e può invece accompagnarsi a politiche illiberali e reazionarie. La destra, di fronte alla crisi del patriarcato, propone infatti una risposta regressiva, accogliendo e incoraggiando il desiderio di restaurazione. L&rsquo elezione di una giovane donna a segretaria del Partito democratico è una enorme novità, ma la sinistra deve ancora trovare le parole migliori per nominare la questione maschile e una politica alternativa. È necessario coniugare la dimensione di genere con il progetto di giustizia sociale: perché non c&rsquo è un prima di questione sociale e un dopo di questione di genere, un prima di condizioni materiali da migliorare e un dopo di trasformazioni culturali da ottenere. C&rsquo è una crisi di legittimazione della democrazia e c&rsquo è la crisi del patriarcato. Non sono la stessa cosa ma queste due crisi sono fortemente intrecciate e vanno politicamente interpretate. Non si può affrontare la distopia che avanza se non si legge la matrice neopatriarcale di questo attacco, se non si anima una battaglia per una società più giusta fatta di connessioni tra le differenze, di passione per la cura del mondo, di lotta per l&rsquo uguaglianza. Serve un&rsquo agenda politica femminista. Ancora una volta, la libertà delle donne non riguarda solo le donne, ma quale società vogliamo essere.
10100325002766
9788855226837
Codice
9788855226837
Autore
D'ELIA CECILIA
Editore
DONZELLI
DONZELLI EDITORE
Collana
SAGGINE
Pagine
160