| Ean | 9791221101362 |
| Titolo | GESTIONE COLLETTIVA E MERCATO DEI DIRITTI D'AUTORE |
| Autore | MEO CARLO |
| Editore | GIAPPICHELLI |
| Collana | STUDI DI DIRITTO DELL'IMPRESA |
| Anno di pubblicazione | 2023 |
| Pagine | 488 |
Fino al XVIII secolo, la produzione musicale e letteraria si rivolge ad un pubblico molto ristretto, composto da aristocratici e, tutt&rsquo al più, da chierici. Con la rivoluzione industriale e l&rsquo affermazione della borghesia a cavallo tra il XVIII e il XIX secolo, benessere e alfabetizzazione si diffondono tra i ceti medi. Il pubblico si allarga e la vita culturale si svolge sempre meno nelle corti e sempre più nelle sale da concerto, nei locali da ballo e nei caffè. Cresce l&rsquo industria editoriale, non soltanto nel settore letterario, ma anche in quello musicale, grazie al successo della vendita degli spartiti. Anche la figura dell&rsquo autore subisce dei cambiamenti in questa fase. Se prima l&rsquo autore era un cortigiano sovvenzionato da un mecenate, nell&rsquo Ottocento egli è un borghese che deve guadagnarsi da vivere con il proprio lavoro. Deve, quindi, fare i conti con i gusti del nuovo pubblico &ldquo di massa&rdquo e sfruttare le opportunità offerte dal mercato editoriale in espansione. Tra il Settecento e l&rsquo Ottocento vengono adottate nella maggior parte dei Paesi europei le prime normative sul diritto d&rsquo autore, le quali si fondano sull&rsquo attribuzione agli autori del controllo esclusivo sull&rsquo uso delle proprie opere. In tal modo, si offre agli autori lo strumento per trarre una remunerazione dalle pubblicazioni, dai concerti, dalle rappresentazioni teatrali e, più in generale, da tutte le forme di sfruttamento delle opere.